Laboratorio Laboratorio

Il seguente laboratorio è adatto a persone affette da patologie come alzheimer e demenza senile (durata 120 minuti).

Questo percorso segue il tema del ritratto e permette al malato e ai rispettivi caregivers di conoscere da vicino dipinti realizzati nel XIX secolo riguardanti la storia di tre istituti di assistenza: Il Pio Albergo Trivulzio, l'Orfanotrofio maschile dei Martinitt e l'Orfanotrofio femminile delle Stelline.

Questi ritratti rappresentano persone reali e si differenziano tra loro per lo stile e le tecniche di realizzazione.

Il ritratto, in generale, è un genere artistico molto diffuso e antichissimo e può essere affrontato con varie tecniche artistiche, dalla pittura, alla scultura, alla fotografia. Si possono ritrarre figure intere o parziali, singole persone, coppie o gruppi più numerosi. Il ritratto può essere realistico, idealizzato oppure di fantasia.

Durante il percorso vengono osservate e discusse quattro opere conservate all'interno del Museo Martinitt e Stelline. Osservando la posa, l'abbigliamento, l'ambientazione e l'espressione dei volti,  i partecipanti vengono stimolati a usare l'immaginazione e in loro si accende la curiosità.

I ritratti portano i partecipanti a chiedersi: chi è il personaggio ritratto, che mestiere faceva? Nascono storie "fantastiche" rispetto ai ritratti osservati.

Grazie al laboratorio, poi,  ogni partecipante realizza la sua opera d'arte, il ritratto dell'altro. Vengono messi a disposizione diversi tipi di materiali (stoffa, cartoncino colorato, carte decorative). I partecipanti lavorano in coppia per fare uno il ritratto dell'altro, utilizzando il cartoncino colorato come sfondo e carte decorative e stoffe per realizzare il ritratto con la tecnica del collage. Viene suggerito ai partecipanti di osservare la forma complessiva e il contorno della testa del partner per poi abbozzare una delicata linea a matita di tale forma sul loro cartoncino per guidarli. Si prosegue poi con lo strappare la carta da utilizzare per il collage e incollare per riempire il contorno del ritratto. Si procede poi con i capelli, occhiali, gioielli, abbigliamento etc.  Vengono forniti anche dei pezzi di carta e di stoffa pre-tagliati.  I partecipanti sono liberi di usare il materiale a loro piacimento. Il ritratto non deve essere realistico.

Il laboratorio sarà  un creare per lasciare una propria traccia di sé nel mondo, per riempire il vuoto che la malattia porta con sé.