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Milano racconta

17 marzo 2012

Proposta culturale innovativa che porterà i partecipanti a scoprire un aspetto insolito della storia di Milano attraverso tre percorsi itineranti. Il fil rouge delle visite guidate sarà rappresentato dal Museo Martinitt e Stelline, il cui allestimento multimediale racconta la storia della Milano ottocentesca, dei due storici orfanotrofi cittadini. Partendo dai documenti d'archivio e dalle testimonianze iconografiche visibili in Museo, i tre percorsi si differenziano per le tematiche che affrontano, ma costituiscono nel loro insieme un vero e proprio racconto itinerante della città, che Leone Emilio Rossi, nel 1906 definì "benefica e previdente", distintasi nei secoli come esempio di responsabilità morale e civile verso i bisognosi.

Il primo percorso si intitola "Vite fragili: le donne, l'infanzia, gli istituti di assistenza". Conosceremo i luoghi cittadini deputati all'accoglienza dei bambini esposti, dei ragazzi non vedenti e dell'infanzia orfana, si approfondiranno le tematiche riguardanti la loro educazione e formazione, visitando il Brefotrofio provinciale di viale Piceno, l'Istituto dei ciechi, il Palazzo delle Stelline e il Museo Martinitt e Stelline.

La seconda proposta, "Il lavoro come integrazione sociale: educazione e ingegno al servizio della crescita cittadina", rivela la vera e propria vocazione previdenziale di Milano nell'Ottocento: agli orfani veniva impartita un'educazione scolastica e una formazione professionale, aprendo loro le porte verso un riscatto sociale che diventò spesso volano per l'economia, l'artigianato e l'industria cittadina. Partendo con le sale del Museo dedicate al rapporto tra gli orfani e il mondo del lavoro, si visiterà poi la sede della Società Umanitaria, si attraverseranno i luoghi dove sorgeva l'orfanotrofio maschile di San Pietro in Gessate, per poi concludere il percorso in un interessante museo d'impresa cittadino, quello della Distilleria dei Fratelli Branca.

Il terzo percorso intitolato "Milano benefica e previdente: ospedali, ricoveri, memorie di benefattori", vuole mettere in luce diverse tipologie di assistenza ospedaliera e il ruolo dei benefattori che hanno permesso la sopravvivenza degli istituti cittadini: i milanesi abbienti che, nei secoli, grazie a ingenti donazioni e lasciti hanno garantito introiti agli istituti, a partire dal celebre Principe Antonio Tolomeo Trivulzio fondatore del Pio Albergo che porta il suo nome. Si visiteranno la sede della famosa "Baggina"(Pio Albergo Trivulzio), l'Ospedale Fatebenefratelli e Fatebenesorelle e infine il Cimitero Monumentale, dove si rintracceranno i monumenti funebri di alcuni benefattori.